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L'abitato di Eretum

Approfondimento > Indagini topografiche

L'abitato di Eretum nel VI secolo a.C.: in rosso le zone con maggiore concentrazione di materiale fittile; in verde la possibile estensione dell'abitato; in celeste la posizione indicativa di tombe. L'abitato di Eretum nel VI secolo a.C.: in rosso le zone con maggiore concentrazione di materiale fittile; in verde la possibile estensione dell'abitato; in celeste la posizione indicativa di tombe.
Risultati di indagini recenti sono stati pubblicati da S. Quilici Gigli e P. Santoro (formato pdf, 6,2 MB). Lo studio affronta la ricerca topografica sull'abitato di età arcaica, in Archeologia Laziale, XII, 2, Roma 1995, pp. 641-663. Lo studio affronta l'analisi della collocazione topografica dell'abitato di Eretum, con particolare riguardo alla fase arcaica. Le indagini si sono rivolte, soprattutto, all'altura più occidentale delle colline di Casacotta, dove la ricognizione ha individuato materiale fittile antico in grande abbondanza, che testimonia un'occupazione dell'area a partire dall'VIII secolo a.C. Per il VII secolo a.C. i reperti individuati permettono di pensare ad un ampliamento dei limiti dell'abitato e ad una sua organizzazione urbana. I materiali raccolti sono in prevalenza frammenti di tegole e coppi e frammenti di ceramica di uso domestico da mensa e da cucina, che trovano stretti confronti con quelli recuperati nei dromoi delle tombe della necropoli di Colle del Forno.

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